Ci sono giorni in cui il risveglio potrebbe non sembrare così male.
Se hai passato la notte sognando di essere intrappolato in un corpo di 160 chili, e di percorrere un'infinita serie di bilance continuando a pensare “magari quella prima era rotta” ottenendo sempre il medesimo desolante numero, anche il risveglio di un lunedì mattina potrebbe essere piacevole.
Potrebbe.
Sicuramente anzi, se solo il risveglio non facesse che riconoscere il sogno in una realtà in cui felicemente ti avvii verso l'abnorme meta.
Con questo pensiero in testa, e il ricordo dell'enorme stazza che fino a poco prima possedevi, a passi pesanti ti dirigi in cucina: hai bisogno di tirarti su.
Apri il frigo, ancora non recepisci bene ma non ha importanza, i movimenti sono ormai automatici: tendi la mano verso la bottiglia di latte parzialmente scremato e richiudi l'anta. Poi è il turno della tazza, del cucchiaio, dei cereali fitness con scaglie di cioccolato di tua madre, e del cacao in polvere, nesquik.
A questo punto pensi: “ok, una sana colazione è il modo giusto per iniziare la giornata.”
No, non è vero, non lo pensi. Ingozzarti è la tua unica preoccupazione.
Rovesci mezza bottiglia di latte nella scodella; di certo le indicazioni per mantenersi in forma scritte sulla confezione a fianco della silhouette longilinea non sarebbero d'accordo, ma in fondo, a chi importa.
Prendi la suddetta confezione, la inclini, ci infili la mano dentro e la usi come una pala, o forse un bulldozer sarebbe un paragone più adatto.
Guardi la massa di cereali galleggiare nella tazza e lentamente inzupparsi, un po' avvilito a dire la verità: ci sono poche scaglie di cioccolato.
Decidi quindi di optare per una selezione più accurata: frughi nella busta per cercare i preziosi pezzi che ti erano sfuggiti, e li butti a mollo, a far compagnia al pastone che nel frattempo si è formato nella scodella.
Immergi il cucchiaio. Crunch. Di nuovo dentro. Crunch. E via così.
Guardi la ciotola, i cereali sono finiti ma è avanzato un po' di latte, ti volti verso l'invitante confezione di cereali fitness con scaglie di cioccolato (ben poche dopo la precedente razzia), per un momento esiti, poi pensi: “Massì, tanto sono dietetici.” E giù un'altra tazza.
E via così.
E porcomirko comunque.
« Solo paroleUn ragazzo che pensa troppo, o forse troppo poco... Un ragazzo che, pur non avendo alcuna autostima, riesce a essere incredibilmente vanitoso e pieno di se. Lunatico, pessimista, indeciso su tutto: sul mondo, sugli altri, su se stesso..
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »





























