domenica, 27 gennaio 2008

Direi, innanzitutto, merda.
Si, merda perchè ho perso il portafogli (regalo a cui tenevo tra l'altro.) contenente patente, bancomat e abbonamenti vari. La cosa più tragica è il non poter augurare chissà quali atroci fini a un ladro, ma non avere altri da incolpare se non se stessi.
Tralasciando questo, oggi è stata una giornata di scoperte.
Tragiche purtroppo.
Partendo motivato dalle più buone intenzioni, avevo deciso quest'anno di fare finalmente un regalo a mia cugina. (Che pur abitando a Venezia vedo in media una volta ogni due anni. Viva la famiglia direi.)
Dato che la mia conoscenza riguardo a quella ragazza si limitava a nome e cognome (Il compleanno non lo sapevo.), decisi di chiamare mia zia, in cerca di informazioni.
E fu allora che si verificò il fattaccio.
"Ehi ciao zia! Senti volevo chiederti dei consigli riguardo al regalo per Francesca."
Poi, già con un funesto presagio, domandai "Sai per caso se legge o ascolta qualcosa in particolare?".
"Beh.."
Nella mia testa una voce risuonò allarmata "non dirlo."
"Beh si, lei..."
"NON dirlo."
"Si lei so che..."
"Non dirlo non dirlo."
"..È fanatica..."
"Non dirlo non dirlo non dirlo."
"...dei Tokio Hotel..."

"NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO."
"..li conosci?"
"si zia... qualche libro?"
E vabbè. Suppongo ce ne sia uno in ogni famiglia.

Ah. Non posto questo come propaganda anti-Tokio hotel, solo che il dialogo voce nella testa - Zia mi ha divertito.

Valgaav, 00:55, commenti (11)?

domenica, 20 gennaio 2008

Non so più che postare ultimamente, forse perchè alla fine rimane sempre tutto uguale, e continuare a fare post in cui dico che non cambia nulla sinceramente non mi sembra l'apice dell'originalità e della creatività.
Quindi ho pensato di scrivere qualsiasi cosa mi riguardasse avvenuto di recente. Qualsiasi cosa mi venga in mente e valga la pena di essere scritta, perchè poi la possa rileggere e dirmi "ohibò, allora forse qualcosa è cambiato!", chissà, magari servirà.
Allora, vediamo:
- Ho imparato a guidare: nel senso che possiedo un documento rosa plastificato con scritto sopra il mio nome che certifica che posso salire a bordo di un veicolo di categoria B e condurlo, e magari riesco a farlo senza gravi conseguenze per me, tu che leggi o terzi. Niente più di questo. Beh si so anche fare benzina a un self-service (da ieri sera oh yeah. Dedicherò un piccolo spazio a questo episodio).
- Beh, sono maggiorenne. Ma questo lo si poteva dedurre dal punto sopra. Gran brutta cosa per il mio rendimento scolastico.
- Sono stato in Irlanda, e veramente avrei voluto dedicare un test a quella folle e meravigliosa esperienza, ma non ne ho le forze. Internet mi prosciuga.
- Ho convinto i miei a farmi andare a vivere fuori casa l'anno prossimo. Casa Foster, sto arrivando. Spero.

Ecco come Ale imparò a fare benzina a un distributore self service:
Ore 1 circa di notte, portando a casa Carla.
Arriviamo al distributore, goffamente mi inserisco nello spazio.
Sono in corrispondenza del distributore di gasolio, mi vengono in mente le parole di mio padre: "NON METTERE ASSOLUTAMENTE GASOLIO." sono tentato. "Altrimenti la macchina si rompe". Mi balena nella mente l'immagine della macchina caricata a Gasolio che si distrugge con una fragorosa esplosione atomica non appena la metto in moto. Ci ripenso, faccio retromarcia fino alla pompa della benzina verde.
"Bene" dico rivolto a Carla, "che devo fare ora?", scendiamo.
"Uhm, bisognerebbe mettere i soldi da qualche parte".
"Ma qui si mettono le carte di credito e basta."
"Cos'è questa schermata?"
"Boh, senza piombo?"
"Sarà la verde?"
"Si dai, è colorato di verde la sopra."
"Ma i soldi dove si mettono? qui non entrano".
Inavvertitamente tocco la misteriosa schermata e una robotica voce femminile ci intima "Inserire le banconote".
"Aiuto."
Dopo qualche attimo di panico e affannosa ricerca ci accorgiamo della fessura delle banconote davanti a noi.
Inserisco la pecunia e la voce impera "scegliere il tipo di benzina".
A questo punto bisogna aprire lo sportello, operazione che richiese più forza e impegno di quanto si possa pensare, forse anche perchè svitavo nel senso sbagliato.
Ce l'abbiamo fatta, è il momento di prendere l'erogatore.
Ma il cavo non ci arriva.
Carla mi guarda, guarda la pompa, guarda la macchina e affranta commenta: "hai posteggiato sopra il cavo."
Comincio ad agitarmi convulsamente temendo che da un momento all'altro la pompa cominciasse a gettare fuori benzina in tutte le direzione e pensando che riagganciandola avrei perso tutto il mio denaro.
"Carla porta avanti la macchina prestooo aaah."
Salita in macchina la giovane si trovo però a dover combattare contro la durezza del cambio. Una battaglia da cui uscì sconfitta dopo svariati tentativi.
Sopraggiunto nel frattempo un terzo personaggio, gli passo il cavo e monto il macchina, dove con la mia bruta forza mascolina (eh.), riesco finalmente a inserire la prima e a portare la macchina a una distanza che consenta di caricarla.
Oh yeah, anche questa è fatta.

Valgaav, 15:33, commenti (6)?

domenica, 06 gennaio 2008

6 gennaio: solo adesso mi rendo conto che un altro anno è passato, distratto dalle verdi terre d'Irlanda, da cordiali guidatori d'autobus di nome Desmond Murray, da ostelli trash e 6 compagni di disavventure celtiche.
Ed eccomi qui allora, con 6 giorni di posticipo, a fare il punto della situazione.
E, puntualmente, mi rendo conto di essere diverso, ma di non essere cambiato affatto.
Di cercare forse cose diverse, ma di aver sempre le stesse paure, le stesse insicurezze.
E come ogni anno, di voler pensare a dei propositi da non mantenere.
Chissà, scrivendoli forse stavolta riuscirò a realizzarne almeno uno:
-Uscire dalle superiori, non necessariamente con un voto alto.
-Entrare a medicina, o qualunque cosa sia.
-Andare a vivere fuori casa.
-Imparare a guidare (veramente.).
-Riuscire in ogni caso a concedermi una piccola vacanza.
-Capire cosa voglio.
-Capire me stesso.
-Crescere insomma.
-Trovare qualcuno , innamorarmi?
Questo è quanto, ma vorrei concludere parlando di tre persone in particolare tra le tante, chi più chi meno importanti, conosciute quest'anno:
Una ragazza a cui non piace essere chiamata per nome, nonostante sia bello e dolce come la persona che lo porta; non saprei come altro esprimere ciò che voglio dirti se non con una parola: grazie.
Polly e Molly: semplicemente la ragione per cui riesco a guardare avanti, e sorridere.
Forse non riuscirò mai a dirvelo a voce, ma vi voglio davvero bene, sappiatelo.

Valgaav, 22:30, commenti (3)?

the blog
*loading* visitors
archivio:
oggi
agosto 2008
giugno 2008
aprile 2008
marzo 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
me
« Solo parole
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »
Un ragazzo che pensa troppo, o forse troppo poco... Un ragazzo che, pur non avendo alcuna autostima, riesce a essere incredibilmente vanitoso e pieno di se. Lunatico, pessimista, indeciso su tutto: sul mondo, sugli altri, su se stesso..
Un caotico e incomprensibile vortice di irrazionalità.
links
Irene
link
wishlist
ottenere un cervello
mettere in funzione il cervello onnenuto
diplomarmi
andarmene di casa
conquistare il mondo
fanlistings
food
Pizza fan.Pasta.LiquoriceIce cream
nature
.Moon.NightWind fanStarsCloudsAutumnSpringSummerWinterWaterRain
relationships
.Zonami fan.Yuffie X Vincent fan.Filia X Valgaav fan.Solemn Promise, LockeXCeles fanlistingKaworuXRei.TrainXRinslet.Kakashi & Anko.Sakura & Sasuke.J.D and Elliot
Anime, manga, games
Manga fan.Celes.Kirimadoi the Ayane Fanlisting.Hiei.Femme fatale, Faye Valentine fanlisting.Hayate..GuruGuru fan..Hotaru..Death note..L.
Animals
CatsTigersSeals
TV
ScrubsSimpsons fan.Powerpuff Girls..Lost.
Other
.Purple.Black.All star.Japan.Drawing.Jean/PhoenixLazynessAngels
credits
template creato da Irene
distribuito qui e su 1 2 3 4
immagine: PetitClown