lunedì, 24 settembre 2007

Che tu sia maledetta.

REGOLAMENTO:
    Regola 1: postare il regolamento
Regola 2: parlare di otto fatti a caso e curiosi o che non si sono mai raccontati
nel blog che riguardino se stessi in un post dedicato
Regola 3: scegliere altre otto persone da incatenare e dire loro che sono state 
incatenate

Posto che:
1- odio le catene.
2- Questa catena non differisce di molto a quella delle 5 strane abitudini.
3- Ho fatto la catena delle 5 strane abitudini.
Scriverò 3 cose e riporterò l'altra, e ciao.

1- Quando vado in bagno la prima cosa che controllo è che la tenda della vasca sia attaccata al muro, se è chiusa e non riesco a vedere dall'altra parte la devo aprire. Maledetta industria dei film dell'orrore che mi condiziona la vita.
2- La fissa per il bagno continua, onestamente lo ritengo un luogo spaventoso, comunque: se vado in bagno devo essere isolato, nessuno mi deve parlare. Per ovviare al problema della mia chiassosa e indelicata famiglia sono solito aprire il rubinetto del lavandino. Mi spiace per lo spreco d'acqua.
3- Sono un perfezionista, maniacale. Non in camera mia o nelle cose che faccio, non sempre almeno. Ma se in un negozio gli articoli sono messi alla rinfusa, non posso vederli. Di solito li riordino, mi stupisco che nessuno mi abbia ancora scambiato per un commesso o magazziniere.
4- Parlo con il mio cactus, spesso. Se non altro ti sta ad ascoltare.
5- In mancanza del cactus non mi faccio problemi a parlare da solo, raggiungendo livelli talvolta allarmanti; spesso le conversazioni (si perchè ci sono almeno 2 voci (ma no, non faccio voci diverse.)) si svolgono in lingua inglese.
Spesso queste conversazioni sono a sfondo tragico: ricordo la conversazione con mio fratello, in carcere per l'assassinio dei nostri genitori; non vi nascondo che mi ero commosso.
6- Mi capita spesso di cominciare a fissare oggetti, persone o palazzi, e iniziare a pensare ad altro, incantandomi, senza distogliere lo sguardo.
7- Sangue: lo adoro. Baciare una persona con la bocca insanguinata è uno dei miei sogni nel cassetto.
8- Ho paura delle cose intermittenti, penso che mi abbia condizionato mia zia. 


Valgaav, 13:56, commenti (8)?

venerdì, 21 settembre 2007

Io non sono portato per lo studio.
Sono la negazione della concentrazione.
Mi distrarrei in un deserto, o in una stanza vuota e bianca.
Allora, non è possibile distrarsi a questo modo, mi rifiuto.
Uno parte con tutti i buoni propositi di questo mondo.
Arriva a casa dopo 7 ore di scuola, non accende il pc, mangia, prende i libri e si mette alla scrivania.
Poi arriva il fratello: "internet ha problemi"
"cazzi tuoi" rispondo. "Devo studiare."
"Dai guarda un attimo per favore."
La mia forza di volontà, inesistente, non pone certo una fiera resistenza.
E il piede scivola verso il tasto di accensione del pc.
"E vabbè, inizierò alle 4 e 30 invece che alle 4." Pensò l'ingenuo fanciullò in quel momento.
Comincio a controllare i problemi di internet, visto che dal mio pc non riesco a risolverli, passo al portatile di mio fratello.
Ok, tutto a posto. Ho fatto pure presto.
Maledetto sia il giorno in cui ho pigiato il tasto "accedi l'accesso automaticamente" su msn.
"Dai saluto xyz" non ha importanza il nome, sta di fatto che alle 5 ero al pc.
"beh basta adesso". La mia forza di volontà, inesistente, compie il miracolo.
Spengo il pc, allontano qualsiasi oggetto di distrazione, apro i libri e comincio a leggere.
Ottimo direi.
Ma adesso spiegatemi perchè dopo 10 minuti mi ritrovo a parlare da solo in inglese con 2 punk tedeschi (di cui uno con una cresta verde) a Berlino lungo la friedrichstrasse?
E così Foscolo rimase aperto sulla mia scrivania, ignorato.


Valgaav, 21:19, commenti (6)?

venerdì, 14 settembre 2007

Blog mio perchè sei impazzito?!
Ti senti trascurato forse?


Valgaav, 19:39, commenti (8)?

lunedì, 10 settembre 2007

L'ultimo dei primi giorni

Chi ben comincia è a metà dell'opera.
...SBAGLIATO!
O forse questo insulso proverbio mi vuole dire che non c'è salvezza, non c'è.
Allora cominciamo: oggi, primo giorno di quinta, evviva. *festa*
Sveglia alle 6 e 30! e ripeto 6 e 30! mi alzo alle 7 meno un quarto (orario medio estivo: 11 e 30).
Rotolo fuori dal letto ancora in coma, proseguo fino al bagno, dove finalmente mi desto.
Arrivo a scuola, qualcuno è già arrivato, mi piazzo davanti alla porta, in fondo è QUEL giorno.
Il giorno in cui si tiene la corsa ai posti, una delle maggiori esibizioni di crudeltà e infamia a cui il genere umano possa assistere, sia da parte degli studenti che del corpo docenti e non.
Ma io sono pronto, appostato davanti alla porta, siamo organizzati, possiamo farcela, si.
Aprono la porta, l'altra ovviamente.
"AAAAAAAAAAAAARGHHH %$£&%&%/$%£"$" e simili esclamazioni seccate.
Senza contare che quella nana repressa con smanie di potere che ci ritroviamo come preside ha avuto la bella pensata (che strano) di aprire la porta in modo da lasciar passare una persona, una, alla volta.
Mille studenti accalcati in 50 metri quadri e fatti passare per una fessura di circa 1 metro, forse meno.
Bisogna proprio studiarsele certe cose.
E mi è passata la voglia di continuare.


Valgaav, 12:39, commenti (7)?

sabato, 08 settembre 2007

Massime time

"Ma non annacquare la grappa"
"Ma no, la sto aggrappando".

È per questo che la amo, e la rispetto.


Valgaav, 01:38, commenti (4)?

domenica, 02 settembre 2007

Domenica 2 settembre 2007 ore 1:40
Dalle profondità cigolanti del mio schienale reclinabile, dopo giorni e giorni passati gozzovigliando impunemente a oltranza, un agghiacciante, imminente realtà si fa strada attraverso i miei pensieri:
"tra 7 ore tornano i tuoi".
Colpito al cuore dalla visione del mio corpo brutalmente straziato dall'ira di mia madre, mi guardo intorno: è lo sfacelo.
"Non c'è scampo", penso.
Nessuna forza, umana o ultraterrena, riuscirebbe a ristabilire ordine e armonia in quella immonda porcilaia traboccante di marciume e depravazione nella quale si è tramutata la mia casa e soprattutto, la mia camera.
Non alle 2 di notte almeno.
"Almeno ho avuto una vita decorosa." penso, avvicinandomi al letto come un condannato a morte si avvicina al patibolo.
Domenica 2 settembre 2007 ore 9:00
C'è qualcuno vicino a me, ma ho sonno,  non voglio alzarmi.
O forse il motivo è un altro.
La presenza è tuttavia perentoria nel suo stazionare accanto al mio letto, quindi vinto dalla sua insistenza, apro gli occhi.
È mia madre.
Mi fissa.
Sorride.
"Oddio" penso, "è la fine, quali atroci e truculenti pensieri staranno progettando la mia immolazione dietro a quella parvenza di calma divina?".
"Ciao" provo a tentare un dialogo.
"Ciao" risponde lei. Per un attimo fissa la mia scrivania, ma rimane impassibile anzi, sorridente.
Mi abbraccia. "Forse vuole aspettare che io sia pienamente cosciente" mi dico.
Uscendo da camera mi domanda "hai pulito casa? la trovo abbastanza pulita".
Come?
Abbastanza pulita?
Che cosa è successo?
Forse a mia ed evidentemente anche sua insaputa mia madre è stata rapita da folletti greci e le è stato fatto un profondo lavaggio del cervello?
È in realtà un mutaforma di un lontano pianeta alieno che cerca di accaparrarsi la mia simpatia?
È stata forse tenuta per queste due settimane in ostaggio in una stalla indiana? Se così fosse capirei che la mia casa potrebbe effettivamente sembrare pulita.
"ehm... si" mento spudoratamente.
"bene bene.."
Poi, rivolgendosi a mio padre.
"ok, allora dobbiamo solo:
 - pulire i bagni.
 - spolverare.
 - passare il mocio.
 - pulire la cucina.
 - le finestre."
"E aspirare?"
"Ovvio."
Ok, sono sempre i miei genitori.

Valgaav, 10:58, commenti (7)?

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