Starbucks coffee.
Un nome, un mito, una ragione di vita.
Una volta provato, e' impossibile tornare indietro.
E' come quando bevi il caffe' istantaneo, poi un giorno entri in un bar e ordini un espresso, non potrai piu' bere il caffe' istantaneo e se vivi in uno sperduto paesino della siberia o non puoi permetterti di svenarti andando in un bar ogni giorno allora penserai che sarebbe stato meglio essere rimasto sempre e solo al solubile. A me il caffe' non piace nemmeno, ma mi dicono che le cose vadano in questo modo.
Di certo gli americani e le loro tazze da litro di beveroni scuri simil petrolio questi problemi non se li pongono, ma loro, loro hanno gli starbucks.
Ci si potrebbe fare una religione, sugli starbucks.
Che sia uno schifoso lurido avido signor starbucks, o una qualunque sporca multinazionale che marcia sulle disgrazie altrui ad esserci dietro non mi importa, io oramai vivo per gli starbucks, e il frappuccino e' tutto cio' di cui ho bisogno.
Italiani di tutto il mondo (italia), unitevi! urge una petizione per portare anche qui quel meraviglioso dispensatore di goduria che e' lo starbucks!
Adoro questa citta' e adoro gli starbucks, se non si era capito.
Dopodomani partirò.
Lontano da tutti, da tutto, finalmente.
Tre settimane sono tante, e loro mi mancheranno, terribilmente , ma sono felice di staccarmi da questo posto, da questa situazione.
Vi penserò il 27.
Beh, ciao.
So take me back, back to better days
Cause this time between is wasting me away
So take me back, when we were not afraid
Cause this time between is wasting me away
Wasting me away, Waste away
So now we're running, we're running blind into the light
And we fall behind
We're running and wasting away with time
"Vedi di ripensarci"
Mi dispiace ma non è una colpa, non è un reato, ma soprattutto non è una scelta.
E posso capirti, perchè ho provato sulla mia pelle quello che stai passando.
Ma io non ho scaricato la mia sofferenza su qualcun altro.
Non avrei nemmeno potuto.
Perchè sono io, quello sbagliato.
« Solo paroleUn ragazzo che pensa troppo, o forse troppo poco... Un ragazzo che, pur non avendo alcuna autostima, riesce a essere incredibilmente vanitoso e pieno di se. Lunatico, pessimista, indeciso su tutto: sul mondo, sugli altri, su se stesso..
vincolate da un principio
d'alternanza incostante. »





























